Pasta Festivals in September 2026: 10 Events Celebrating Tradition
Cerca Apri il menu di navigazione Abbonamenti Viaggi di gusto Sagre della pasta a settembre 2026: 10 appuntamenti che raccontano la tradizione Dai tortellini ai pizzoccheri, fino ai garganelli: le sagre della pasta a settembre 2026 raccontano territori, ricette di famiglia e tradizioni da riscoprire di Elena Betti 31 agosto 2026 Le sagre della pasta a settembre raccontano uno dei legami più profon
Cerca Apri il menu di navigazione Abbonamenti Viaggi di gusto Sagre della pasta a settembre 2026: 10 appuntamenti che raccontano la tradizione Dai tortellini ai pizzoccheri, fino ai garganelli: le sagre della pasta a settembre 2026 raccontano territori, ricette di famiglia e tradizioni da riscoprire di Elena Betti 31 agosto 2026 Le sagre della pasta a settembre raccontano uno dei legami più profondi dell’Italia: quello tra il cibo, i territori e le persone che ogni giorno custodiscono antiche ricette. Da nord a sud, ogni borgo ha un formato di pasta proprio, un proprio condimento simbolo e una storia fatta di mani che impastano, sfoglie tirate con pazienza e tradizioni tramandate in famiglia. Durante l’estate queste specialità escono dalle cucine per diventare feste di comunità, dove una semplice forchettata può raccontare l’identità di un paese intero. Che si tratti di tortellini, garganelli, casoncelli, ravioli o della celebre pasta di Gragnano, settembre regala un calendario ricchissimo di eventi capaci di conquistare ogni amante della buona tavola. Ecco 10 imperdibili sagre della pasta a settembre.
Sagra del Tortellino Tradizionale, Castelfranco Emilia (Emilia-Romagna)
Tra gli eventi gastronomici più celebri del Paese c’è senza dubbio la Sagra del Tortellino Tradizionale, che anima Castelfranco Emilia dal 4 al 14 settembre. Inserita perfino dal The Guardian tra le sagre italiane da non perdere, la manifestazione rende omaggio al tortellino seguendo la ricetta più autentica, preparata dai maestri sfoglini con ingredienti rigorosamente tradizionali. Piazza Bergamini si riempie di grandi tavolate, mentre il centro storico ospita cortei rinascimentali, rievocazioni storiche e spettacoli che raccontano la celebre leggenda dell’ombelico di Venere. Che sia servito in brodo di cappone oppure con burro e salvia, il tortellino diventa il simbolo di una festa dove gastronomia e storia si intrecciano perfettamente.
Gragnano Città della Pasta, Gragnano (Campania)
In Italia dove la pasta non è soltanto un alimento, ma un vero simbolo della tradizione locale, Gragnano ne è uno degli emblemi. Dall’11 al 13 settembre 2026 la città ospita una nuova edizione di Gragnano Città della Pasta, la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp insieme al Comune e alla Regione Campania. Quest’anno l'evento porta il titolo Mondopasta! e racconta come questo prodotto abbia conquistato le cucine di tutto il mondo. Tra percorsi gastronomici con cuochi italiani e internazionali, cooking show, laboratori, incontri culturali e il curioso Pastaporto da timbrare a ogni degustazione, il centro storico si trasforma in un itinerario del gusto. Non mancano concerti, spettacoli di strada, talk dedicati alla cultura alimentare e persino l’emissione di un francobollo celebrativo della Pasta di Gragnano Igp. Un evento che rende omaggio a una d
Il Grano Arso, Carapelle (Puglia)
A Carapelle, l’11 e il 12 settembre 2026, la farina di grano arso torna protagonista dell’8ª edizione di Il Grano Arso, dedicata ai tradizionali cingoli preparati a mano. Un tempo simbolo della cucina povera contadina, oggi il grano arso è diventato un ingrediente prezioso, capace di regalare alla pasta un sapore intenso e leggermente affumicato. Durante la manifestazione le massaie del paese preparano i cingoli seguendo le ricette tramandate da generazioni, mentre il centro cittadino si anima con eventi, momenti conviviali e iniziative dedicate alla valorizzazione della cultura agricola del Tavoliere delle Puglie. Un viaggio tra memoria, tradizione e sapori autentici.
Festa del Garganello, Borgo Tossignano (Emilia-Romagna)
Tra le colline della Romagna, Borgo Tossignano dedica cinque giorni a uno dei formati di pasta fresca più amati della tradizione emiliana. La 36ª Festa del Garganello, in programma dal 5 al 9 settembre 2026, celebra questa pasta rigata realizzata a mano arrotolando la sfoglia su un piccolo bastoncino. I garganelli vengono proposti nelle versioni più classiche, dal ragù alla Codrignanese, fino ai condimenti con speck e radicchio o al tartufo. Oltre agli stand gastronomici, la festa propone laboratori dedicati alla sfoglia fatta a mano, musica dal vivo, mostre fotografiche e attività per le famiglie.
Sagra del Raviolo, Cameri (Piemonte)
Ogni anno la festa patronale di Cameri diventa anche una grande celebrazione della pasta ripiena piemontese. Dal 4 al 6 settembre 2026, l’area mercato ospita la tradizionale Sagra del Raviolo, organizzata dalla Pro Loco locale. Il menù propone numerose varianti, dai ravioli di borraggine e formaggi ai ravioli al brasato con burro e salvia, passando per gli immancabili plin e quelli ripieni di manzo. Accanto ai primi trovano spazio altre specialità della cucina piemontese, come roast beef e salamelle, mentre le serate vengono animate da concerti e intrattenimento musicale. Una manifestazione semplice e genuina, perfetta per chi desidera scoprire le eccellenze gastronomiche della zona.
Sagra degli Strigliozzi, Castel di Tora (Lazio)
Affacciata sulle acque del Lago del Turano, Castel di Tora accoglie ogni anno una delle feste gastronomiche più caratteristiche della Sabina. La 29ª Sagra degli Strigliozzi porta in tavola questa antica pasta lunga fatta a mano, preparata secondo la tradizione locale e servita con ricchi ragù oppure con semplici sughi di pomodoro e basilico. Passeggiando tra i vicoli medievali del borgo, i visitatori possono alternare degustazioni, spettacoli folkloristici, musica dal vivo e mercatini artigianali, immergendosi nell’atmosfera autentica di uno dei paesi più suggestivi del Lazio. È l’occasione ideale per conoscere una ricetta poco nota al grande pubblico, ma profondamente legata all’identità del territorio.
Fiera del Casoncello, Barbariga (Lombardia)
Nel cuore della Bassa Bresciana, il casoncello diventa il protagonista assoluto di una manifestazione che richiama ogni anno migliaia di appassionati. La 21ª Fiera del Casoncello, in programma dal 25 al 28 settembre 2026, celebra questa pasta ripiena riconosciuta dalla Denominazione Comunale di Origine. Gli stand propongono la ricetta tradizionale con burro fuso, salvia e pancetta croccante, ma non mancano show cooking e degustazioni dedicate ai prodotti del territorio. Musica, spettacoli folkloristici, mercatini, visite alle corti rurali e iniziative per bambini completano un programma che valorizza la cultura gastronomica lombarda in tutte le sue sfaccettature.
Sagra dei prodotti tipici ceramesi “Pipi e Cavatieddi”, Cerami (Sicilia)
Nel cuore dei Nebrodi, Cerami celebra la propria identità gastronomica con la 30ª Sagra dei prodotti tipici ceramesi “Pipi e Cavatieddi”, in programma il 26 e 27 settembre 2026. Il protagonista è il cavatieddu fatto a mano, che i visitatori possono imparare a preparare grazie ai laboratori dedicati, ma spazio anche ad altre specialità come il tradizionale “Pipi vugghiutu”. Concerti, spettacoli folkloristici, mostre, visite guidate, attività per bambini e gli immancabili carretti siciliani trasformano il borgo in una grande festa della cultura locale. Un appuntamento che unisce gastronomia, artigianato e tradizioni popolari in un’atmosfera tipicamente siciliana.
La Pizzoccherata, Bormio (Lombardia)
Tra i profumi delle montagne valtellinesi, la Pizzoccherata di Bormio, in programma il 6 settembre 2026, celebra uno dei piatti simbolo dell’arco alpino. I pizzoccheri di grano saraceno vengono preparati secondo la ricetta tradizionale con verza, patate, Valtellina Casera Dop, burro fuso, salvia e aglio, conquistando residenti e visitatori con un gusto deciso e avvolgente. Per un giorno il paese diventa una grande tavolata all’aperto dove la convivialità è protagonista, tra stand gastronomici, prodotti tipici e l’accoglienza che caratterizza l’Alta Valtellina. Un appuntamento imperdibile per chi desidera assaporare la cucina di montagna nella sua forma più autentica.
Sagra de Caplèt, Porto Fuori (Emilia-Romagna)
Chiude questo viaggio la Sagra de Caplèt, in programma a Porto Fuori dal 18 al 21 settembre 2026, uno degli appuntamenti più amati della tradizione ravennate. Il protagonista è il cappelletto romagnolo, servito sia nel classico brodo sia con il ragù, preparato seguendo le ricette custodite dalle famiglie del territorio. Accanto ai primi trovano spazio piadine, grigliate, dolci tipici e vini dei Colli Ravennati, mentre le serate scorrono tra orchestre di liscio, spettacoli e iniziative dedicate ai bambini. L’atmosfera è quella delle grandi feste popolari romagnole, dove il cibo diventa il filo conduttore di momenti di condivisione e convivialità.




